L'incontro di culture tanto diverse tramato e perpetuato dalla storia ha dato all'Oltrepo Pavese due caratteristiche singolari, quasi due facce della stessa medaglia, l'una volta al lato materiale della vita, l'altra riguardante il carattere degli abitanti. L'oltrepadano è infatti un personaggio che ha dovuto adeguare il proprio comportamento alla convivenza con vicini diversi che mutavano continuamente. Egli ha quindi acquisito notevoli doti di simpatia e di comunicatività, di forte attaccamento alla terra e senso del possesso, ma ha anche sviluppato una forte motivazione verso l'innovazione che esplica sia sul piano della creatività che attraverso un'insolita capacità emulativa.
Per rendersi conto di questo basta guardare il vigneto: nessuna delle regioni che circondano l'Oltrepo ha una così ampia base ampelografica, vale a dire un così alto numero di varietà di viti. Il motivo non è solamente riconducibile alla vicinanza geografica di tante culture e al transito di popolazioni diverse, ma è soprattutto dovuto alla tendenza oltrepadana verso la sperimentazione, nel tentativo di far proprie le consuetudini migliori degli altri, non senza oculata e intelligente selezione.
Vedendo le cose in questo modo si può comprendere come mai sia l'Oltrepo, e non il vicino Piemonte, il più grande produttore italiano di Pinot nero, ma anche perché tanti vitigni - quali Barbera, Cabernet sauvignon, Riesling italico, Riesling renano, Cortese, Moscato, Malvasia, Pinot grigio, Chardonnay, Sauvignon - si trovino a convivere tra gli ordinati filari di una terra che è molto distante dal loro luogo di origine.
Non per questo la zona ha dimenticato le sue storiche varietà viticole: Croatina (Bonarda), Ughetta (Vespolina) e Uva Rara sono infatti tenute in alta considerazione e i loro frutti vengono vinificati con maestria per dare prodotti di rara simpatia e pari generosità.
La ricchezza ampelografica, l'unione di uve di vitigni diversi in uvaggi e l'impiego di tecnologie differenti creano una così fitta serie di variabili da consentire all'Oltrepo una carta dei vini di straordinaria completezza, capace di seguire un menù dall'aperitivo al dolce, sia che si tratti dei piatti locali - per i quali i vini sembrano ovviamente fatti apposta - sia che si propenda per altre ghiottonerie.
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